Ci sentiamo superiori, ma non è così

Un “bug” nel cervello ce lo fa credere.

Uno studio dell’Istituto giapponese di Scienze Radiologiche illustra come un inganno cognitivo agisca sull’autopercezione della persona: facendoci sentire meglio di come siamo. I depressi non ne sarebbero affetti. E la scoperta potrebbe portare a nuove soluzioni per la cura del disturbo […]

fonte [Repubblica.it]

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