La storia della Musica e la sua Estetica – Antonio Vivaldi

Apr 21, 2021 | Musica

Louise Marie Bach all'organo

I MERCOLEDì DI LOUISE MARIE

∼ XXI Puntata ∼

Louise Marie

Pianista, Organista, Musicologo
Capo dipartimento di Musicologia
Bach Archiv di Lipsia

Premessa alla XXI puntata di mercoledì 21 Aprile 2021

Antonio Vivaldi è uno dei geni indiscussi della musica del Settecento. Non tanto (o non solo) del Settecento Veneziano, ma di quel secolo privo di barriere culturali in cui l’Europa intera si riconosceva in un brano musicale, uno scritto filosofico, un’opera teatrale. E se la sua composizione più nota sono i quattro concerti ai quali diede il nome di ognuna delle stagioni, non va dimenticato che il suo incredibile lavoro comprende centinaia di altri concerti, sonate, opere e innumerevoli brani di musica sacra, che influenzarono molti compositori della sua epoca, incluso Johann Sebastian Bach. Oltre all’Estro Armonico, una raccolta di concerti che segnò per sempre il passaggio dal concerto grosso a quello solistico. Eppure non fu sempre così. Perché dopo la sua morte (avvenuta a Vienna il 28 luglio 1741) sul Prete Rosso chiamato così per il suo essere sacerdote e per il colore dei capelli scese la coltre dell’oblio e solo grazie alla ricerca di alcuni musicologi del Novecento la sua figura e le sue opere furono recuperate dalle pieghe della storia rendendolo, meritatamente, uno dei compositori più celebri e più eseguiti al mondo, seppur non ancora compreso e apprezzato.

Nato alla Bragora il 4 marzo 1678, fu subito battezzato nella casa della levatrice poiché in pericolo di morte. Due mesi dopo, il 6 maggio, assieme all’ufficializzazione del battesimo gli furono impartiti in chiesa “esorcismi et olii”.
La sua fu una strettezza di petto (forse asma bronchiale), così come lui stesso la definì sempre, che lo affliggerà per tutta la vita al punto di impedirgli di salire all’altare, come negli anni della maturità scrisse al marchese Guido Bentivoglio di Ferrara: “Sono venticinque anni ch’io non dico messa, né mai più la dirò, non per divieto o comando, ma per mia scelta, e ciò stante un male che patisco a nativitate pel quale sto oppresso. Appena ordinato sacerdote, un anno o poco più, ho detto messa, e poi l’ho lasciata avendo dovuto tre volte partir dall’altare senza terminarla a causa dello stesso male”.
Male che non gli impedì di diventare un musicista di fama mondiale l’unico tra nove, fra fratelli e sorelle dopo essersi formato alla scuola del padre Giovanni Battista, un barbiere che riuscì a diventare violinista della basilica di San Marco (a sua volta figlio di un sarto bresciano, così come figlia di un sarto era la madre, Camilla Calicchio, di origine materana). I genitori furono determinanti nelle sue scelte di vita: se il padre ne esaltò il talento musicale, la madre lo indirizzò prestissimo a dieci anni verso la vita ecclesiastica, per un voto fatto subito dopo la sua nascita, se fosse sopravvissuto alle precarie condizioni di salute.

In un crescendo di successi tra stagioni teatrali, commissioni private e viaggi in altri paesi, non vanno dimenticati i decenni trascorsi da Antonio Vivaldi all’Ospedale della Pietà, dove a partire dal 1703 fu maestro del Coro delle Putte, le ragazze orfane o abbandonate che negli anni della formazione venivano avviate alla musica. Fu anche tra loro che il Prete Rosso potè sperimentare la sua musica vivace, contagiosa e altamente virtuosistica. Malgrado le continue affermazioni, e il fatto che avesse sovvertito i canoni di composizione con l’introduzione nelle parti dei solisti di una intensità espressiva fino a quel momento sconosciuta, fu da molti suoi contemporanei considerato più un bravo violinista che un buon compositore: nel 1740, amareggiato per un declino che considerava ingiusto e osteggiato nella carriera da alcuni alti prelati che considerarono indegno il coinvolgimento di un prete nella fabbrica dello spettacolo (oltre al fatto che fosse spesso in compagnia di donne, prima fra tutte la sua protetta Anna Giraud), decise di tentare la carta di Vienna dove si recò su invito di Carlo VI che da tempo ne apprezzava l’ingegno. Fu una catastrofe: quello stesso anno l’imperatore morì, e Vivaldi avendo tagliato ogni ponte con Venezia e avendo perduto ogni protezione morì malato qualche mese più tardi, a soli 63 anni. Finì sepolto in una fossa comune dello Spitaller Gottsacker, che fu poi abbattuto per costruire il celebre Hotel Sacher.

In questa puntata conosceremo meglio tutte le sfaccettature di cotanto genio, analizzando le sue opere, il suo contesto e la sua filosofia.

Louise Marie

XXI Puntata | LA STORIA DELLA MUSICA E LA SUA ESTETICA – ANTONIO VIVALDI

LOUISE MARIE

Biografia

Pianista, organista, musicologo e produttrice radiofonica, Si laurea in Pianoforte principale presso la Hochschule fuer Musik und Theater di Lipsia con il M° Jacques Ammon e in organo principale e composizione organistica con il massimo dei voti e la lode con il M° Theo Flury specializzandosi nel repertorio organistico romantico – contemporaneo, a Roma presso il conservatorio di Musica “S.Cecilia” in Musica da Camera con il M° Marco Lenzi e in Musicologia con il M° Lucia Bonifaci e si specializza con Andràs Schiff sull’opera per tastiera di J.S. Bach. In questo periodo, data la sua spiccata predisposizione per l’ interpretazione delle opere pianistiche di W. A. Mozart e di F. J. Haydn, viene invitata come interprete solista nelle stagioni concertistiche dell’ Accademia Filarmonica Romana, dove riscuote un ottimo successo di critica. In seguito, si perfeziona con Jean Guillou e Yanka Hekimova a Parigi e con Ludger Lohmann a Monaco di Baviera sul repertorio organistico Romantico – Contemporaneo, che comprende autori qua Louis Vierne, Alexandre Guilmant, Maurice Duruflè, Olivier Messiaen, Franz Liszt e tanti altri […]

Biografia completa

Ha partecipato come organista solista a numerosi e rinomati festival nazionali e internazionali d’organo, quali il Festival dell’Accademia Filarmonica di Ljiublijana (SLO), Il Festival organistico internazionale di Roccamassima (LT), l’ Emilia Romagna Festival, il Festival “Primo Riccitelli” di Teramo, i “Concerti del Sabato” di Pesaro, il World Organo Days di Pesaro, il Festival internazionale di organo di Bergamo Alta al grande organo della Basilica di S. Maria Maggiore e il Festival organistico di Saint Denis a Parigi, affiancandosi ad artisti quali Olivier Latry e Daniel Roth, in sede ai quali riscuote grandiosi successi di critica e di pubblico. Ha collaborato con Gustavo Dudamel per l’esecuzione integrale dei concerti per organo e orchestra di G. F. Haendel, eseguiti nell’aprile 2019 anche con l’Orchestra del Conservatorio “Rossini” di Pesaro. E’ stata l’organista dell’ensemble vocale maschile “Octoclaves”, ottetto di voci maschili della Cappella Sistina diretti dal M° Walter Marzilli e in occasione dell’elezione al soglio di Pietro di Papa Francesco, è stata la prima donna organista, sin dai tempi di Giovanni Pierluigi da Palestrina, ad animare la liturgia di intronizzazione del Pontefice, in collaborazione con il coro della Cappella Sistema. È particolarmente nota per la sua abilissima tecnica organistica e strumentale, per la sua versatilità stilistica e per l’interpretazione delle opere organistiche dei compositori francesi Louis Vierne e Maurice Duruflè. Stimato musicologo, nota soprattutto riguardo la sua profonda conoscenza e dedizione all’opera di Johann Sebastian Bach, ha tenuto numerose masterclass sull’Organo, sul suo repertorio da Bach ai giorni nostri e sull’Estetica musicale in generale, ma anche su argomenti di diversa natura stilistica per conto di associazioni e istituti nazionali ed internazionali, come l’Università di S. Francisco (California), presso il Bach – Archiv di Lipsia (Germania), presso il Conservatorio “C. Debussy” di Parigi. Per avvicinare la grande musica al pubblico non solo addetto ai lavori, tiene in diretta Facebook una serie di conferenze (ecco il link della pagina: https:// www.facebook.com/louisemarieOfficial1987/), attualmente ancora fruibili, sulle varie branche della vasta opera bachiana, tra le quali la spiegazione sulla Messa in Si minore e sull’Arte della fuga hanno riscontrato un enorme successo, ma anche su Oliver Messiaen e L.V. Beethoven. Attualmente, oltre a svolgere la sua attività concertistica come pianista, organista solista e da Camera, clavicembalista e come musicologo in Italia e all’Estero, è Maestro Collaboratore Onorario presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, è stata cembalista presso l’Accademia Marchigiana di Musica Antica ed è Capo del dipartimento di Musicologia presso il Bach Archiv di Lipsia.

Articoli correlati

Come vengono registrati i dischi in alta risoluzione.

Come vengono registrati i dischi in alta risoluzione.

Lezioni di ascolto Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Audiogamma - Roma ∼ Marzo 2016 - Giungo 2018 - Nuova edizione per la rassegna "Lezioni d’Ascolto", il ciclo di incontri dedicati alla storia dell’Hi-Fi e all’approfondimento di tematiche legate alle...

leggi tutto
Share This