Roma

Bernini e borromini

Visita guidata storico artistica

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Questo Museo fa parte del circuito
Musei in Comune di Roma e prevede l'ingresso
gratuito per i possessori della Mic Card.

Dove

Roma
Via XX Settembre, 17

Partecipanti*

Numero max: 15
Numero min: 10

*L'Associazione iLIVE si riserva la facoltà di annullare o modificare la visita in programma nel caso non venisse raggiunto il minimo di partecipanti previsto.

I nostri consigli

Percorso

Facile

Bambini

Si

Da sapere

Si raggiungono a piedi diverse chiese e piazze nel centro storico

Diversamente abili*

Percorso parzialmente accessibile

*Chiama l'Associazione per maggiori informazioni

Bernini e Borromini
vita e opere

Il dominio artistico sul Barocco romano

Due giganti della Storia dell’Arte italiana hanno rappresentato meravigliosamente e storicamente ineguagliati, lo stile artistico, culturale, letterario e musicale nato tra il ‘700 insistendo per tutta la prima parte del ‘800, chiamato universalmente Barocco; sono Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini.

Gian Lorenzo Bernini

Nasce a Napoli il 7 dicembre 1598, suo Pietro era sculture. Si trasferisce con la famiglia nel 1606 e sotto la protezione del cardinale Scipione Borghese, inizia la sua carriera di scultore.

« Homo raro, ingegno sublime, e nato per disposizione divina, e per gloria di Roma a portar luce al secolo. »

– Maffeo Barberini, poi papa Urbano VIII, sul Bernini.

Francesco Borromini

In origine Francesco Castelli, nasce a Bissone il 25 settembre del 1599. Svolge da giovane la mansione di scalpellino presso la Fabbrica del Duomo di Milano. Trasferitosi a Roma, dal 1619 partecipa alla Fabbrica di S. Pietro, sotto gli insegnamenti di Carlo Maderno.

« Uomo di grande e bello aspetto, di grosse e robuste membra, di forte animo e d’alti e nobili concetti. Fu sobrio nel cibarsi e visse castamente. Stimò molto l’arte sua, per amor della quale non perdonò a fatica. »

« Diceva che i disegni erano i suoi propri figliuoli e non voler che eglino andasser mendicando la lode per lo mondo, con pericolo di non averla, come talora vedeva a quei degli altri addivenire. »

– Delle Notizie de’ Professori del disegno, Filippo Baldinucci su Borromini.

Genio e rivalità

A Roma un antagonismo fatto a colpi di scalpello ne ha ridefinito il volto. Nel XVII secolo infatti, si assiste a quella che può essere definita una renovatio urbis in chiave moderna, e gli autori di tale cambiamento sono senza dubbio Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, due indiscussi geni rivali.
Questa passeggiata vi darà l’opportunità di immergervi tra lo sfarzo e la magnificenza del barocco e riscoprire la Roma del XVII secolo, che sarà lo scenario perfetto nel quale esprimere quell’antagonismo che ha contraddistinto l’approccio alla vita e all’arte dei due protagonisti.

– Racconti –

« E’ se bene fu creduto e detto da alcuni architetti, che era impossibile, […] nondimeno l’esperienza ha mostrato il contrario. »

– Borromini.

Principali opere di Gian Lorenzo Bernini

La Capra Amaltea (Galleria Borghese – 1615);
I Marmi di Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, il David, Apollo e Dafne;
Il ritratto di Scipione Borghese (Galleria Borghese, 1632);
Per la Basilica di San Pietro il Baldacchino, il Colonnato, la Scala Regia, il Sepolcro di Urbano VIII;
In Santa Maria del Popolo, l’Abacuc e l’angelo;
Le Fontane: la Fontana del Tritone, la Fontana dei Quattro Fiumi, Fontana della Barcaccia;
L’Estasi di Santa Teresa d’Avila (Santa Maria della Vittoria) e di Ludovica Albertoni;
Gli Angeli del Ponte Sant’Angelo;
La Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale;
Tra restauri L’Ares Ludovisi (Palazzo Altemps, 1627);
I dipinti: Autoritratto (Galleria Borghese – ca. 1623), ritratto di Urbano VIII (Museo Palazzo Barberini – c. 1625), autoritratto (Galleria Borghese – 1630–35), ritratto di ragazzo (Galleria Borghese – ca. 1638);
In Francia realizzò il Busto di Luigi XIV avviando ili lavori per il Monumento equestre di Luigi XIV;
Il Busto di Cristo per San Sebastiano fuori le mura (1680) è la sua ultima opera.
Bernini riposa nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, nella tomba di famiglia

Principali opere di Francesco Borromini

Interventi in palazzo Barberini e Sant’Andrea della Valle (1621-1632);
Cappella del Sacramento in San Paolo fuori le Mura (1629);
Termina il baldacchino di San Pietro (1631-1633);
Galleria prospettica di Palazzo Spada (1653);
Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, facciata, cupola e cortile (1634-1641);
Oratorio dei Filippini adiacente a Santa Maria in Vallicella (1637-1650);
Decorazione della cappella della Trinità nella chiesa di Santa Lucia in Selci (1638-1639);
Altare della Cappella dei Filomarino a Napoli (1639);
Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza (1643-1662);
Restauri e interventi nella basilica di San Giovanni in Laterano (1646);
Vestibolo e scalone a Palazzo di Spagna (1645-1648);
Palazzo di Propaganda Fide (1646);
Interventi in Palazzo Giustiniani (1650-1652);
Mensa dell’altare maggiore e il ciborio della chiesa di San Paolo a Bologna (1650 – 1657);
Ampliamenti nel convento nella chiesa di Sant’Agostino (1659-1662);
Cappella Spada in San Girolamo della Carità (1660 circa).
Borromini è sepolto in San Giovanni dei Fiorentini a Roma

« Chi segue altri non gli va mai inanzi.
Ed io al certo non mi sarei posto a questa professione
col fine d’esser solo copista. »
- Borromini, da Opus architectonicum

La visita

Le loro opere ci hanno consegnato la Roma monumentale che avremmo modo di ammirare, con la suggestiva Transverberazione di Santa Teresa d’Avila, che Bernini realizza nella cappella Cornaro all’interno di Santa Maria della Vittoria. Ci sposteremo verso piazza Barberini, il “quartier generale” di papa Urbano VIII, dove vedremo la Fontana del Tritone e quella delle Api, per poi convergere verso il palazzo di famiglia, dove entrambi hanno lavorato. Le chiese di San Carlino alle Quattro Fontane, Sant’Andrea al Quirinale e Sant’Andrea delle fratte ci daranno inoltre la possibilità di comprendere queste due anime tanto diverse ma destinate per sempre a tramutare la loro ricerca nella massima espressione artistica del loro tempo.

Nota: Palazzo Barberini e le chiese in programma possono essere visitate dall’interno solo se aperte al pubblico.

La durata è di circa 2 ore e 30 minuti

La nostra guida

Storica dell’arte e guida turistica abilitata dalla Provincia di Roma, Lingue: Italiano, Inglese.

Costi e Prenotazioni per partecipante
Condizioni speciali

Costi per gli adulti

Biglietto ingresso al Museo/Sito/Mostra

gratuito €

Contributo Guida

10,00 €

Costi per ragazzi e minori
(minori accompagnati da un adulto)

Biglietto ingresso al Museo/Sito/Mostra

gratuito €

Contributo Guida

gratuito fino a 10 anni
5,00 € da 11 a 18 anni

Altri dettagli nell'email di prenotazione. La partecipazione è riservata ai Soci iLIVE.

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