Il Galata suicida si ammira in questo bellissimo museo

 

Visita Guidata

Palazzo Altemps

Un Palazzo Museo

Ci troviamo a pochi metri da Piazza Navona, nel centro storico di Roma, dove in un angolo della bella Piazza di Sant’Apollinare, si erge la facciata del Palazzo Altemps, un vero tesoro nascosto per gli amanti dell’archeologia e dell’arte classica, con marmi scultorei di enorme valore, ammirati da tutto il mondo. L’edificio ospita un museo di grande bellezza e valore storico, artistico e archeologico, ospitando sculture di epoca greca, romana, e una piccola sezione egizia; collezioni appartenute a varie famiglie capitoline tra i secoli XVI e XVII.

La storia del Palazzo Altemps

La famiglia Riaro divenne il primo proprietario del palazzo, grazie al volere del Conte Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV della Rovere (il Papa della cappella Sistina). Girolamo affidò la progettazione a Melozzo da Forlì, che terminò i lavori nel 1480. Successivi interventi furono eseguiti da grandi architetti quali: Antonio da Sangallo il Vecchio e Baldassarre Peruzzi. Inoltre il Palazzo è l’unica residenza privata in cui all’interno vi è sepolto un papa: Papa Aniceto, la cui salma fu traslata nel 1604 – su richiesta della famiglia che fu accolta da Clemente VIII – nella cappella nel palazzo che prenderà il suo nome, anche questa visitabile. Il palazzo deve il suo nome al cardinale Marco Sittico Altemps, di origini dall’Alto Tirolo, lo acquistò nel 1568 per destinarla ad abitazione privata per i suoi viaggi romani. Ma non cè solo il museo da visitare, lo stesso edificio è da ammirare a motivo della sua architettura, per le decorazioni delle sale, per il suo bellissimo adornato e armonico cortile, per la sua splendida Loggia: un museo nel museo.

I capolavori

Palazzo Altemps ospita alcuni capolavori dell’arte classica: il Trono Ludovisi, il gruppo di Oreste ed Elettra, il gruppo del Galata suicida (il Galata morente è esposto nei Musei Capitolini), l’Apollo Citaredol’Athena Parthenos (una copia da Fidia), l’Eracle (copia da Lisippo), e il meraviglioso sarcofago chiamato Grande Ludovisi che racconta la battaglia tra romani e barbari.

La collezione archeologica di Evan Gorga

Accessibile al pubblico dal 2013 parte della raccolta di reperti archeologici del collezionista Gorga, il quale rappresentò l’idea di collezionismo tipica dei primi del Novecento, rintracciando materiali dai mercato di antiquario, da privati, e dai ritrovamenti provenienti dagli scavi dell’epoca, non sempre ben tutelati dalle istituzioni. Una raccolta imperdibile raccontata anche tramite video e fotografie di grande interesse storico che arricchisce le prestigiose collezioni di Palazzo Altemps.

Il matrimonio

Nel XIX sec il Palazzo passò in eredità al tenente francese Giulio Harduin, (duchi di Gallese) che nacque proprio nel palazzo e la cui figlia divenne sposa di Gabriele d’Annunzio, il loro matrimonio fu celebrato sempre nella cappella privata del palazzo.

Accademia d’Arcadia

All’interno del palazzo venne fondata nel 1690 l’Accademia d’Arcadia. La celebre accademia letteraria costituita dai poeti formatisi nell’ambiente della Reale Accademia della Regina Cristina di Svezia, tra i più noti e di particolare rilievo: Paolo RolliJacopo VittorelliCarlo Innocenzo Frugoni e Ludovico Savioli. Gli Arcadi cominciarono a incontrarsi per recitare i loro versi nei giardini del Duca di Paganica presso S. Pietro in Vincoli.Tra le finalità dei suoi sostenitori vi era anche la contrapposizione di pensiero e di stile artistico, a quello che in quel periodo era considerato il cattivo gusto del Barocco.

« il più bel Marte dell’antichità » – il Winckelmann sull’Ares Ludovisi.

Maschera in bronzo di Papposileno

Maschera in bronzo di Papposileno

Museo Palazzo Altemps

Il Museo Altemps si arricchisce nel tempo di nuovi capolavori, come la statua di Dioniso dal sorriso malinconico, databile al periodo dell’imperatore Marco Aurelio (180 d.C.), e la nota maschera in bronzo di Papposileno, questa databile al I secolo a.C. I due importanti oggetti provengono da collezioni private, successivamente aquistati dalla Fondazione Sorgente che ne ha finanziato anche il restauro, in particolare quello del Bacco.

La visita

Le collezioni visitabili sono:

  • Boncompagni Ludovisi
  • Mattei
  • Del Drago
  • Sculture Jandolo, Veneziani, Brancaccio
  • Raccolta egizia
  • Affreschi Pallavicini Rospigliosi
  • Raccolta archeologica di Evan Gorga
  • Galleria delle incisioni e dei marmi antichi
  • Stampe antiche dalla collezione Giacomo Boni.

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Prenotare entro il:

Dove

Roma – Piazza di S. Apollinare, 46

Orari della visita

Dalle – alle

Partecipanti

Numero massimo: 15 Numero minimo: 10

L’Associazione si riserva la facoltà di annullare o modificare la visita in programma nel caso non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti previsto.

Costi per gli adulti

● Biglietto ingresso al Museo/Sito/Mostra:
7,00 €

● Contributo Guida:
10,00 €

Costi per ragazzi e minori

(minori accompagnati da un adulto)

● Biglietto ingresso Museo/Sito/Mostra:
gratuito fino a 16 anni

● Contributo Guida:
3,50 € da 11 a 18 anni
gratuito fino a 10 anni

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