Roma

Porta Asinara

Visita guidata storico archeologica

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In preparazione
Orario
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Prenotare entro il:
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Questo Museo fa parte del circuito
Musei in Comune di Roma e prevede l'ingresso
gratuito per i possessori della Mic Card.

Dove

Roma
Piazzale Scipione Borghese 5

Partecipanti*

Numero max: 25
Numero min: 8

*L'Associazione iLIVE si riserva la facoltà di annullare o modificare la visita in programma nel caso non venisse raggiunto il minimo di partecipanti previsto.

I nostri consigli

Percorso

Facile

Bambini

Si

Da sapere

Si salgono gli scalini della torre 

Diversamente abili*

Percorso parzialmente accessibile

*Chiama l'Associazione per maggiori informazioni

Porta e via Asinara

Il passaggio dei Crociati per far visita al Papa 

Porta Asinara viene costruita  sotto Aureliano, all’interno delle omonime mura, tra il 270 e il 273. Il progetto della Porta rientrava nella nuova strategia dell’Imperatore di fortificare la città con possenti mura che seguivano le dorsali delle colline interrotte dalle grandi porte poste sulle grandi vie romane, ma anche piccole porte “posterule” per favorire il passaggio su vie minori, è il caso di questa Porta, che nel tempo acquisterà più importanza e la si vedrà protagonista per il passaggio di imperatori, crociati e invasori.

Si presenta con grande imponenza nonostante la porta sia di modeste dimensioni, con un’architettura dell’intero corpo a scopo difensivo. L’area circostante presenta antiche strutture che convergono ai lati della stradina che scende verso il fornice, mostrando il livello originale della Porta. L’intera area sarà oggetto della nostra visita e saremo immersi nella sua lunga storia nel racconto della esperta guida.

Via Asinara

La via prese il nome dalla Porta sotto Aureliano. Era considerata una posterula che conduceva alle vigne circostanti. Di breve lunghezza, raggiungeva, per incalanarsi dopo pochi metri, nella via Tuscolana. Il breve tratto lastricato dovrebbe trovarsi a circa 9 metri sotto il livello attuale come si evidenzia nella Forma Urbis del Lanciani (vedi foto).

F

Perché Asinara?

Non si conosce l’esattezza del suo nome, tra le varie ipotesi proposte degli storici si fa riferimento al commercio di asini proveniente dal meridione d’Italia; un’altra ipotesi, a nostro avviso più probabile, fa riferimento alle «Gens Asinia», famiglia plebea proveniente da Teate, da cui asina, un cognomen degli Scipioni. Nel medioevo prese altri nomi: Porta Celimontanus, Porta Lateranensis, Porta de’ S. Johannis Laterani, quest’ultima è l’attuale nome della Porta San Giovanni aperta nel 1574 da Giacomo della Porta, esaltata dal Baglioni, ma criticata dal Nibby.

Architettura della grande Porta

L’originale progetto della Porta la presentava con un solo fornice, tra le mura aureliane, non erano presenti le due torri, successivamente furono erette due torri di normali dimensioni a struttura quadrata. Fu sotto Onorio, e successivamente alla morte di Costanzo III, con Galla Placida, che avvenne la trasformazione delle due torri come le vediamo oggi: a forma semicircolare, con 4 ripiani delimitati da cornici in cotto che e accolgono i 2 ordini di finestre. Furono usati mattoni e laterizi. Altri restauri furono eseguiti sotto i bizantini, ne rimangono testimonianze le iscrizioni di Papa Nicola V e Clemente XI.

La parte interna della Porta presenta finestre di varie dimensioni, le due grandi aperture arcuate superiori facevano parte con probabilità del passaggio del corpo di guardia. Le finestre del piano inferiori subirono riadattamenti a difesa delle nuovi armi da cui proteggersi.

ANTEPRIMA IMMAGINI PORTA ASINARA

L’Abbandono

Nel 1408 a seguito dell’arrivo a Roma di re Ladislao di Napoli, la porta fu murata, anche se per un breve periodo, per essere abbandonata nel 1409. La chiusura definitiva della porta si ebbe nel 1574 a seguito del rialzo del piano stradale.

I recenti Restauri

Fu nel 1917 che si programmo i lavori di restauro e indagine archeologica da parte della Commissione archeologica del Comune. Ma solo nel 1957 si avviarono i lavori, dopo le vicende politiche di quel tempo. Oltre al recupero del grande monumento, sorse l’esigenza di facilitare il passaggio dei pedoni verso l’Appia, e al contrario, verso l’Esquilino e il Celio. Durante i lavori di scavo emersero consistenti resti del cortile di guardia della Porta, e, una volta riportati alla luce, la grandiosità dell’intero monumento si fece ancora più evidente.

– Racconti –

« Porta Afinaria era à canto S. Giovanni Laterano,
ed ella daua il nome alla strada; Belifario venendo da Napoli entrò per quella porta.
Gl’ Ifauri introduffero Totila per quella. »

 

– Conte Leopoldo Carlo, Roma auanti, e dopo Romolo, 1679.

Porta Asinara con il fornice murato

Foto d’eopoca – Anonimo

I recenti Restauri

Fu nel 1917 che si programmo i lavori di restauro e indagine archeologica da parte della Commissione archeologica del Comune. Ma solo nel 1957 si avviarono i lavori, dopo le vicende politiche di quel tempo. Oltre al recupero del grande monumento, sorse l’esigenza di facilitare il passaggio dei pedoni verso l’Appia, e al contrario, verso l’Esquilino e il Celio. Durante i lavori di scavo emersero consistenti resti del cortile di guardia della Porta, e, una volta riportati alla luce, la grandiosità dell’intero monumento si fece ancora più evidente.

Visitare Porta Asinara

Di grande interesse storico architettonico la visita è un’immersione nell’atmosfera del tempo passato, nonostante ci si trovi in pieno centro della città a due passi dalla grande piazza di San Giovanni. Emozionate sarà la salita nelle torri per uno sguardo della città da un altro punto di vista e per ammirare l’opera di costruzione di questo grande monumento che nella storia di Roma ha visto l’accesso alla città di grandi personaggi della storia.

Inoltre la guida estenderà il racconto alla vicina area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, con le strutture costantiniane, storicamente molto vicine alla Porta in quanto vi si accedeva per far visita all’antica Basilica.  

La durata è di circa 1 ora e 30 min.

La nostra guida

Archeologa e storica dell’arte per i beni culturali e guida turistica abilitata dalla Provincia di Roma, Lingue: Italiano, Inglese.

Costi e Prenotazioni per partecipante
Condizioni speciali

Questo Museo fa parte del circuito
Musei in Comune di Roma e prevede l'ingresso
gratuito per i possessori della Mic Card.

Costi per gli adulti

Biglietto di ingresso

4,00 €
(gratuito con Mic Card)

Contributo Guida

10,00 €

Costi per ragazzi e minori
(minori accompagnati da un adulto)

Biglietto di ingresso

3,00 €

Contributo Guida

gratuito fino a 10 anni
5,00 € da 11 a 18 anni

La partecipazione è riservata ai Soci

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19 Luglio 2020

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