La grande villa sull'Appia dell'imperatore Massenzio

Visita Guidata

La Villa di Massenzio

Un grandioso progetto sull’Appia

ILcomplesso, progettato come inscindibile unità architettonica, è costituito da tre edifici principali per celebrare Massenzio, figlio dell’imperatore Massimiano e sfortunato avversario di Costantino nella battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.). L’intera area, che si estende tra il II e III miglio della via Appia Antica, è costituito dalla villa imperiale, il circo e il mausoleo dinastico e venne acquisita per esproprio dal Comune di Roma nel 1943. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi, si provvide allo sterro di tutto il circo nonché al consolidamento delle murature perimetrali, cui seguirono lo scavo parziale degli edifici del palazzo, il restauro della spina, del quadriportico e del mausoleo. Le varie costruzioni si configurano come l’ultimo atto della trasformazione di una villa rustica repubblicana (II sec. a.C.) costruita in posizione scenografica su una collina rivolta verso i Colli Albani. Nel II secolo la villa subì una radicale trasformazione a opera di Erode Attico, che la inglobò nel suo Pago Triopio.

Il Circo

Il monumento più noto del complesso è il circo, l’unico dei circhi romani ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche. La sua struttura è tipica per accogliere la corsa circense con gradinate da 10 file per contenere circa 10.000 spettatori. 

Il sepolcro del figlio di Massenzio

All’interno di un quadriportico allineato sull’Appia Antica si erge invece il mausoleo dinastico noto come “Tomba di Romolo”, dal nome del giovanissimo figlio dell’imperatore che qui fu presumibilmente sepolto. La costruzione si sarebbe dovuta sviluppare su due livelli: uno seminterrato destinato a camera funeraria e uno superiore che secondo alcuni non fu mai edificato, secondo altri somigliava a un piccolo Pantheon. L’accesso alla camera funeraria – murato nei secoli passati e riaperto dalla Sovrintendenza Capitolina – si apre dal lato opposto rispetto all’Appia Antica. Nel XVIII secolo fu costruito a ridosso del mausoleo un casale che originariamente è stato utilizzato per lo sfruttamento agricolo del territorio, ma che in seguito fu trasformato in palazzina padronale dalla famiglia Torlonia.

« Massenzio era figliuolo dell’Imperatore Massimiano, ad avea sposata la figliuola di Galerio. La sua nascita, ed il suo matrimonio sembravano offrirgli la più bella speranza di succedergli nell’Impero. Ma i suoi vizi e la sua incapacità lo esclusero dalla dignità di Cesare, che Costantino aveva meritato per una pericolosa superiorità di merito »
Edward Gibbon, Storia della decadenza e rovina dell’impero romano.
Insegne Imperiali

Insegne Imperiali

Museo Nazionale di Palazzo Massimo a Roma

Un ritrovamento eccezionale durante gli scavi diretti Clementina Panella che interessavano le sostruzioni di una terrazza di età neroniana, che raccordava il declivio del colle Palatino con la valle sottostante. In un vano sotterraneo della fossa scavata vengono alla luce le sfere egli oggetti in ferro che completano gli scettri. Il ritrovamento è un evento eccezionale per la storia di Roma perché si tratta delle uniche insegne imperiali finora rinvenute praticamente integre con due globi di vetro verde dorato e un’altra sfera in calcedonio. Sono attribuite con molta probabilità a Massenzio anche in base alla datazione confrontando le insegne stampate su monete IV secolo d.C. Si possono ammirare nel seminterrato del Museo Nazionale di Palazzo Massimo a Roma.

La visita

  • La Visita Guidata alla Villa di Massenzio riguarderà il Mausoleo di Romolo e il Circo di Massenzio, mentre la villa è ancora in ristrutturazione. Dopo una breve introduzione al sito e alle sue vicende storiche, la visita inizierà dal mausoleo dinastico in cui è stato probabilmente seppellito solo Romolo, figlio di Massenzio, per poi proseguire all’interno del circo che Massenzio dedicò alla memoria del figlio scomparso prematuramente e, forse, mai utilizzato. Trattandosi del circo romano meglio conservato al mondo, verrà percorso nella sua interezza, dalle gabbie di partenza per i carri fino alla Porta Triumphalis che affaccia su via Appia Pignatelli, illustrandone non solo l’architettura, ma facendo anche luce sulle corse dei carri e il mondo degli aurighi.
  • Il luogo è suggestivo, molto vasto. Camminare lungo il grande muro di sostegno del circo non mancherà di farci ricordare la grandezza dell’ingegneria romana. E’ ricco di vegetazione e  comprende anche alcune specie di fiori non comuni. Non mancano scorci di grande interesse come la vicina Tomba di Cecilia Metella, che illuminata dal sole lungo i verdi prati dell’intera area, si presenta in tutta la sua antichità e maestosità.

Prossime visite

25 novembre

Prenotare entro il: 23 novembre

Dove

Roma – Via Appia Antica 153

Orari della visita

Dalle 11,00 – alle 12,30

Partecipanti

Numero massimo: 25 Numero minimo: 10

L’Associazione si riserva la facoltà di annullare o modificare la visita in programma nel caso non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti previsto.

Costi per gli adulti

● Biglietto ingresso al Museo/Sito/Mostra:
ingresso gratuito

● Contributo Guida:
10,00 €

Costi per ragazzi e minori

(minori accompagnati da un adulto)

● Biglietto ingresso Museo/Sito/Mostra:
– ingresso gratuito

● Contributo Guida:
5,00 € da 11 a 18 anni
gratuito fino a 10 anni

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