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La Fondazione di Roma

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La vita quotidiana
a Roma

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Viaggiatori e ospiti illustri a Roma

IN PREPARAZIONE

La Fondazione
di Roma

La visita sarà condotta dalla nostra Storica dell’Arte

“Così, lasciato il governo di Alba Longa nelle mani di Numitore, Romolo e Remo furono presi dal desiderio di fondare una città là dove erano stati abbandonati e allevati.”

Percorso principale
da: Isola Tiberina
– Piazza Bocca della Verità
– Arco di Giano
– Foro Boario
– Velabro
– Area Sacra Sant’Omobono
– Vicus Iugarius
a: Campidoglio

Al 21 aprile del 753 a.c. si fa risalire la fondazione di Roma, nata dopo la contesa tra Romolo, che guardava il volo degli avvoltoi (presagio del futuro re) dal Palatino, e Remo, che seguiva lo stesso rito sull’Aventino. Sarà Romolo a vincere la contesa sul fratello e a lui spetterà il compito di segnare i confini della città – il “pomerium” -, che sarà fondata sul Palatino. Ai piedi del colle c’è l’area denominata all’epoca, Foro Boario, il mercato della carne, e oggi molto più nota per la Bocca della Verità. Sempre alle pendici del Palatino, i successivi re, tra cui Servio Tullio, innalzeranno importanti Templi arcaici dedicati a divinità dalle antichissime origini, ancora oggi ne sono visibili tracce nell’Area Sacra di Sant’Omobono. Qui era l’ingresso della Cloaca Massima, la fogna più grande di Roma, costruita per bonificare la zona paludosa, chiamata infatti Velabro, pertinente l’area che ospiterà il grandioso Foro romano. Ma il racconto della Fondazione ha primissime origine ad Alba Longa, antica città latina che ha visto la nascita dei due fratelli per intervento divino.
Nonostante alcuni storici mettano in dubbio la veridicità di quanto raccontato dagli antichi storici greci e latini, relegando, come di consueto – e spesso banalmente – a semplici leggende tali racconti, le scoperte archeologiche degli ultimi 20 anni, ancora in corso fino ad oggi, dimostrano con sempre più attendibilità, che alcune parti dei racconti portano in sé indizi tanto convincenti da poterli considerare fatti storicamente avvenuti. La nostra visita intende raccontavi di queste scoperte mettendo in piedi il binomio storicità+archeologia, come sempre dovrebbe essere – non affatto scontato – per ricostruire uno dei più grandi eventi dell’umanità: la fondazione di una grandiosa città destinata, o predestinata, a diventare il più grande Impero della storia!

PROSSIMA DATA

(data da stabilire)

Orario: 16,30 – 18,30
Costi:
€ 10,00 (Soci adulti)
€ 5,00 (minori tra gli 11 e  18 anni)
€ gratuito (minori di 10 anni)

Orario di accoglienza: 16,15
Punto d’incontro: sarà comunicato ai partecipanti

Numero min di partecipanti: 8*

Numero max di partecipanti: 12

*In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti, la visita sarà annullata con preventiva comunicazione ai prenotati.

Le Cortigiane
di Roma

La visita sarà condotta dalla nostra Storica dell’Arte

Marilù

“Amore, Sesso e Intrighi
delle più belle e astute
Cortigiane della Roma
Rinascimentale”

Percorso principale
da: Piazza Fiammetta
– Piazza Navona
– Campo dei Fiori
– Via Giulia
a: Piazza Navona (Villa Farnesina)

Il Rinascimento è il secolo d’oro delle cortigiane, donne che venivano educate dalle madri a servire gli uomini più potenti del tempo per entrare nelle loro grazie; come dimostra la storia di una di loro, “figlia d’arte”, passata alla storia come “Matrema non vole”, o le vicende del rione Ponte, a ridosso del Vaticano, dove molte delle Cortigiane più amate dell’epoca vivevano in elegantissimi e superbi palazzi, gestendo anche botteghe di cui erano proprietaire. Ad alcune di loro, immortalate dagli artisti in voga del tempo, come Imperia, Fiammetta, Vannozza Cattanei, Ortensia Greca, la Fornarina (amante di Raffaello); è dedicata la nostra passeggiata, che si svolge nei luoghi in cui esse vivevano, nelle case ricevute in dono dai loro protettori, tra piazza Navona, Campo dei Fiori e Trastevere.

PROSSIMA DATA

11 APRILE 2021

Orario: 17,30 – 19,20
Costi:
€ 10,00 (Soci adulti)
€ 5,00 (minori di 18 anni)
€ gratuito (minori di 10 anni)

Orario di accoglienza: 17,15
Punto d’incontro: sarà comunicato ai partecipanti

Numero min di partecipanti: 10*

Numero max di partecipanti: 15

*In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti, la visita sarà annullata con preventiva comunicazione ai prenotati.

Gli Egizi a Roma

La visita sarà condotta dalla nostra Storica dell’Arte

“Fu Claudio Ennio, tra il 239 ed il 169 a.C., ad istituire a Roma il culto isiaco, largamente approvato dai romani”

Percorso principale
da: Palazzo Venezia
– Piazza Minerva
– Piazza Montecitorio
a: Piazza di Spagna

A Roma il culto di Iside fu onorato dalla costruzione di misterioso grande Iseo Campense nel 43 a.C.; era il tempio dedicato a Iside, una divinità, che ebbe larga approvazione a Roma da ogni rango della popolazione. Fu lenta ma decisa la penetrazione dei culti egiziani a Roma, favorita dal processo di sincretismo religioso che portò all’ identificazione degli dei principali degli Egiziani, come Iside e Osiride, con divinità greche affini. Iside, identificata dapprima con Afrodite, e poi con Artemide e Demetra, venne intesa spesso a Roma come una maga, capace di ispirare sortilegi, soprattutto amorosi. Fu Marcantonio a dedicare l’Iseo Campense alla dea, successivamente distrutto poi da Tiberio (a causa di una violenza sessuale ai danni di una stimata matrona all’interno del tempio), ricostruito da Caligola e infine da Domiziano. Da questo tempio provengono, oltre a molte statue di divinità, cinque obelischi. Gli obelischi erano associati al dio Ra, e quindi erano considerati l’espressione più antica della luce solare. Attualmente ve ne sono tredici, ma solo sette, iscritti dai faraoni, sono originali. Aveva cominciato a farli innalzare Augusto, trasportandone due dall’Egitto, provenienti da Heliopolis: quello che oggi si trova a piazza del Popolo, e l’altro, usato come gnomone della meridiana del Campo Marzio, ricostruito a piazza Montecitorio. Altri obelischi sono di imitazione, come quello di Trinità dei Monti, proveniente dagli Horti Sallustiani, o quello innalzato da Bernini sulla Fontana dei Fiumi a piazza Navona, con il supporto di Athanasius Kircher, il primo studioso che interpretò i geroglifici.

PROSSIMA DATA

(data da stabilire)

Orario: 17,00 – 19,00
Costi:
€ 10,00 (Soci adulti)
€ 5,00 (minori di 18 anni)
€ gratuito (minori di 10 anni)

Orario di accoglienza: 16,45
Punto d’incontro: sarà comunicato ai partecipanti

Numero min di partecipanti: 8*

Numero max di partecipanti: 15

*In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti, la visita sarà annullata con preventiva comunicazione ai prenotati.

Il Rione Monti

La visita sarà condotta dalla nostra Storica dell’Arte

“Qui presso fu la casa di S. Ippolito, a cui fu dato in custodia San Lorenzo che lo convertì e lo battezzo con acqua fatta scaturire miracolosamente, e perciò la Chiesa che corrisponde in via Urbana fu detta San Lorenzo in Fonte”

Percorso principale
da: Largo Gaetana Agnesi
– Via Madonna dei Monti
-Via Urbana/Panisperma
– Piazza dell’Esquilino
a: Via in Selci 

Il Rione Monti si mostra oggi come quartiere di tendenza, ma un tempo fu un popoloso e malfamato quartiere della Roma Imperiale e poi del Medioevo. La nostra passeggiata ci vedrà camminare lungo l’intricato reticolo di strade in parte impiantate sul sistema viario originario, dove si affacciano: ruderi antichi; importanti chiese titolari (come San Martino e Santa Prassede) e basiliche (come Santa Maria Maggiore); e le imponenti case-torri, simbolo del potere delle famiglie romane che nei secoli del Medioevo si contesero il controllo dell’accesso ai palazzi papali del Laterano. Monti è il primo dei rioni di Roma, un rione ricco di storia come tutti quanti gli altri ma forse più degli altri vasto e complesso, in cui è possibile ritrovare le tracce della via dei trionfi dei consoli romani accanto all’ultimo tratto della cavalcata papale alla cattedra di Pietro e al mondo cattolico.

PROSSIMA DATA

2 MAGGIO 2021

Orario: 16,00 – 18,00
Costi:
€ 10,00 (Soci adulti)
€ 5,00 (minori tra gli 11 e  18 anni)
€ gratuito (minori di 10 anni)

Orario di accoglienza: 15,45
Punto d’incontro: sarà comunicato ai partecipanti

Numero min di partecipanti: 8*

Numero max di partecipanti: 12

*In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti, la visita sarà annullata con preventiva comunicazione ai prenotati.

“La vita quotidiana a Roma: tra mercati e teatri”

La visita sarà condotta dalla nostra Storica dell’Arte

Marilù

« Non più fiaschi appesi ai pilastri, le Gargotte annerite stravaccate sul cammino, barbiere, bettoliere, friggitore, norcino. Nel proprio guscio se ne sta ciascuno. Ora c’è Roma: prima era un casino. »
Marziale, su un editto di Domiziano 

Percorso principale
da: Torre Argentina
– Foro Boario
a: Foro Olitorio

“Panem et circenses”, il motto degli imperatori, per accattivarsi il favore del Popolo romano. Il primo, base dell’alimentazione, veniva distribuito in un portico, e veniva accompagnato da carne e verdure, che si potevano trovare, rispettivamente, al foro Boario e al foro Olitorio. I circenses si svolgevano tra anfiteatri, circhi, e teatri, di questi ultimi, uno è ancora in piedi, il celebre teatro Marcello costruito da Augusto.

PROSSIMA DATA

17 APRILE 2021

Orario: 17,30 – 19,20
Costi:
€ 10,00 (Soci adulti)
€ 5,00 (minori tra gli 11 e  18 anni)
€ gratuito (minori di 10 anni)

Orario di incontro: 17,15
Luogo: sarà comunicato ai partecipanti

Numero min di partecipanti: 10*

Numero max di partecipanti: 15

*In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti, la visita sarà annullata con preventiva comunicazione ai prenotati.

Prenota la tua passeggiata

Le prenotazioni sono obbligatorie e individuali come richiesto dall’Ordinanza della Regione Lazio del 27 maggio 2020, n. Z00043

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